Corri, corri! Metti RAI2!
Perché dovrei? Sto vedendo un film…
Fidati, mettilo, ne vale la pena. C’è Enzo…

di SIMONE IPPOLITI / POGGIO MIRTETO – Sarà andata più o meno così in molte case di Poggio Mirteto e dintorni. “Eccolo! L’hanno appena inquadrato…”. Enzo Turriziani non rappresenta solo un paese, ma è anche simbolo di chi nella vita ce l’ha fatta. Quel ragazzo classe 1989, nato e cresciuto a Poggio, è il primo trombone della Filarmonica di Vienna e dal 1° gennaio 2018, lo sanno in molti.
“È una città che nel periodo natalizio offre un’atmosfera davvero magica – ci racconta Enzo in esclusiva – il 27 dicembre abbiamo iniziato le prove con il Maestro Muti al quale mi ero presentato qualche settimana prima. È rimasto stupito e mi ha riempito di complimenti, certamente ha apprezzato il fatto che un suo conterraneo sia riuscito a conquistare quel posto. A pochi giorni da Capodanno eravamo solo noi: l’orchestra e il Direttore, sembrava un normale concerto di stagione. Poi tutto si è trasformato”.

Enzo per un attimo chiude gli occhi e ricorda i momenti prima del gran concerto: “Suoni, luci, colori, telecamere, elettricisti, tecnici, sarti, ballerini e tanti tanti fiori. La sala si è trasformata. Sapevo che sarebbe stato qualcosa di unico salire quelle scale, prendere posto e sfilare lo strumento dalla custodia”. Sguardo basso, a cercare la giusta concentrazione. Qualche soffio di riscaldamento e poi la mente che viaggia, percorre chilometri e si ferma a casa: “Pensavo ai miei genitori, avevo parlato con mia madre la mattina stessa e ovviamente, da buona mamma, mi ha detto «copriti che lì fa freddo!». In quegli istanti – racconta Enzo – ci sarebbero stati mille modi per «farsela sotto». Ero in mondovisione, stavo suonando con i Wiener Philharmoniker… ma ho pensato solo a divertirmi e a godermi il momento”.
Commenti, post, foto sfocate prese velocemente dalla tv. È questo che si trova scorrendo il profilo Facebook di Enzo. Tutti impazziti, orgogliosi, commossi nel vedere uno spicchio di Poggio farsi spazio tra i grandi. “Ho ricevuto messaggi un po’ da tutte le parti del mondo. Mi hanno contattato amici, colleghi, parenti. Da Torino – svela Enzo – mi hanno scritto «C’è un film su RAI 2… un coatto a Vienna!» e poi ancora mio zio «Sei grande! Sei come coso lì…come si chiama… ah sì, Morricone!». Una pioggia di complimenti e di affetto da parte di chi l’ha conosciuto bambino, che ha visto crescere Enzo, prima di diventare Turriziani: “Spero che il mio percorso possa essere di ispirazione a qualche giovane studente. Per il futuro musicale adesso ho un bel lavoro da fare. Voglio studiare il repertorio operistico perché qui a Vienna sono il primo trombone dell’opera di Stato e dei philharmoniker. Un giorno – conclude Enzo – mi piacerebbe registrare un disco tutto mio. Sento di aver quasi raggiunto una maturità musicale che possa risultare interessante per chi ascolta”.
A fari spenti, modestia a quintali per un ragazzo arrivato a toccare punte altissime nella sua professione, ma è proprio questo uno degli ingredienti che fanno di Enzo Turriziani un poggiano D’OrChestra.

Ecco la pagina di QUI NEWS nell’uscita dell’11 gennaio 2018

 

 

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