L’80% del contatto che abbiamo col mondo passa attraverso gli occhi, perciò è assolutamente necessario riconoscere e correggere i loro difetti per garantire una buona qualità della nostra vita. Possiamo paragonare i nostri occhi ad una macchina fotografica che può avere, a volte, difetti nella messa a fuoco. Si chiamano “vizi di rifrazione” e possiamo riassumerli in tre tipi diversi: MIOPIA, IPERMETROPIA, ASTIGMATISMO. Il difetto forse più comune al mondo è la miopia, dovuta nella maggior parte dei casi ad una eccessiva lunghezza dell’occhio: la persona miope vede bene le cose vicine, ma ha una grande difficoltà nel vedere gli oggetti lontani. Di solito la miopia compare durante l’età dello sviluppo: spesso comincia a mostrarsi verso i nove anni di età per progredire, finché lo sviluppo corporeo non è concluso ed in tal caso può arrivare fino a raggiungere valori di -6, -8 diottrie.

È stato constatato che la maggiore diffusione ed uso di computer, cellulari e tablet sta provocando un sensibile aumento di casi di miopia. L’ipermetropia invece, è dovuta al fatto che il bulbo oculare risulta un po’ più corto del necessario: i raggi luminosi vengono messi a fuoco al di là della retina, invece che sulla stessa e questo, provocando una visione nettamente sfuocata sia da vicino che da lontano, costringe gli occhi ad un faticoso e continuo lavoro per distinguere gli oggetti. Mal di testa, occhi arrossati ed affaticamento sono i disturbi che spesso accompagnano l’ipermetropia non corretta. L’astigmatismo è provocato invece dalla deformazione delle superfici dell’occhio sia esterna (cornea) che interna (retina). Spesso è responsabile del cosiddetto occhio pigro. La persona astigmatica può avere disturbi sia nella vista davicino che in quella da lontano e frequentemente soffre di bruciore, lacrimazione, cefalea frontale ed affaticamento per il continuo cambio della messa a fuoco. Per riportare le immagini a fuoco sulla retina si usano lenti di diottrie diverse. Le diottrie esprimono il potere, cioè la “forza” di una lente. Una lente ha il potere di una diottria quando ha il proprio fuoco ad un metro di distanza. Lenti positive (ingrandiscono) correggono l’ipermetropia, lenti negative (rimpiccioliscono) correggono la miopia.

Ricordiamoci: vedere bene fa bene alla vita!

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