di GIORGIO MAROTA / MONTEROTONDO – Abbracciare la diversità è il primo segreto della vera inclusione. La pallavolo conosce bene gli abbracci, uno dei gesti più ricorrenti durante le partite. Dopo ogni pallone schiacciato a terra i giovani atleti della Volley Team Monterotondo hanno ripetuto questo rituale con i ragazzi e le ragazze del Funambolo Cserdi, ramo sportivo della Cooperativa Sociale “Il Pungiglione”, comunicando un bellissimo messaggio di solidarietà: normodotati e persone con disabilità possono davvero giocare insieme. E’ accaduto giovedì 29 marzo nell’evento “Integriamoci con il volley… la rete è la nostra unica barriera” e il 10 maggio l’esperienza si ripete in vista della festa di fine anno programmata a giugno, dando così continuità al progetto di inclusione sociale che da un anno e mezzo, ogni giovedì mattina, vede la società di pallavolo eretina organizzare allenamenti insieme ai ragazzi con disabilità intellettiva del territorio, nella struttura del palazzetto dello sport. Una sfida che rilancia le iniziative della Federazione Italiana Pallavolo riguardo il “sitting volley”, ma che aggiunge qualcosa di nuovo nel panorama locale e nazionale: l’attività sportiva non solo per le persone con disabilità fisica, ma anche per quelle con difficoltà, più o meno gravi, dal punto di vista psichico e cognitivo. Marianna, Luca, Sharon, Beatrice, Giovanni, Giorgia, Natalia e Anisa hanno già provato l’emozione di giocare in una vera partita e ora aspettano i loro compagni in quella che ormai è molto più di una semplice squadra.

Una famiglia che coinvolge tutti, a partire dai pallavolisti della Volley Team fino ad arrivare agli educatori del centro – capitanati da Irene Ricciardi – e ai tecnici Laura Storno, Emiliano De Gattis, Francesca Ballini e Irene Bello. Uno degli esempi più belli di questa sinergia è la storia di Maira, ragazza di Monterotondo che si è appassionata così tanto al volley da volerlo vivere a 360 gradi. Lei sta svolgendo il tirocinio come aiuto allenatore durante le attività quotidiane del club di pallavolo. “Crediamo con tutta la nostra forza che il volley sia uno straordinario strumento educativo – ha dichiarato il direttore tecnico Laura Storno – e che possa avvicinare le persone, esaltando le diversità come un punto di forza e non come un limite”.

ECCO LA PAGINA DI QUI NEWS NELL’EDIZIONE DEL 10 MAGGIO 2018

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