FIANO ROMANO – Diciotto minuti di colloquio tra il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio e i Cobas, insieme anche a una quarantina di lavoratori della PAC2000 di Fiano Romano. Quello dello scorso 20 giugno è stato un incontro importante come sostiene a Qui News Domenico Teramo, membro dell’Esecutivo Nazionale dei Cobas: “Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha preso l’impegno di aprire un tavolo di trattative con Conad. Abbiamo avuto anche un incontro con Cassano (Dirigente MISE); so che proprio dal Ministero hanno provato a contattare i vertici CONAD, ma non c’è stato alcun riscontro”. Nel frattempo alcuni ispettori del lavoro hanno fatto visita presso il magazzino di Fiano (centro di smistamento delle merci per Conad e Todis) “che – come precisa Teramo – solo nell’ultimo anno ha cambiato nome 9 volte; la stessa cooperativa chiudeva per poi riaprire con un altro nome. A fine maggio abbiamo avanzato un esposto alla Procura della Repubblica”.

Una situazione che è andata peggiorando nell’ultimo anno: tante persone coinvolte, tra chi ancora ne fa parte, tra chi è stato licenziato e tra chi invece è stato portato quasi allo sfinimento per interrompere «volontariamente» il suo rapporto con l’azienda: “Purtroppo la paura prevale – precisa Teramo – specialmente tra chi ancora è «dentro». Chi invece non è più in magazzino ha voglia di battagliare per le ingiustizie ricevute nel corso del tempo e puntare il dito conPtro quel noto slogan pubblicitario «Persone oltre le cose…»”. Un obiettivo unico, che possa mettere il punto una volta per tutte a questa tarantella impazzita di cooperative, subappalti e prestanome e portare all’assunzione diretta da parte di Conad dei lavoratori: “Abbiamo già aperto un contenzioso, le prime cause sono fissate per dicembre, ma conosciamo i tempi giudiziari. L’altra via è quella intrapresa insieme al Ministero; un braccio di ferro con Conad; e speriamo possano arrivare quelle risposte che fino a questo momento sono mancate”.

ECCO LA PAGINA DI QUI NEWS NELL’EDIZIONE DELL’11 LUGLIO 2018

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