FARA SABINA – Con una nota diffusa dall’assessorato alle infrastrutture della Regione Lazio, arriva la smentita a quanto appreso nelle ultime 24 ore. A quanto pare, la compravendita dei locali del palazzo comunale, se dovesse verificarsi, non sarebbe legata alla nascita di un centro di formazione.

L’ipotesi di un polo formativo a Fara in Sabina, da costituire con fondi regionali destinati all’Edilizia residenziale pubblica, è ipotesi che non esiste. Infatti, nell’odierna legislatura, in questo settore l’indirizzo regionale è sempre stato stringente, ponendo come obiettivo delle Ater, nessuna esclusa, quello di soddisfare esclusivamente le esigenze abitative di nuclei familiari che, avendone i requisiti, possano usufruire di un alloggio popolare idoneo al proprio livello reddituale: non altro.

Per tale ragione, in relazione alla paventata possibilità espressa dall’Ater di Rieti, di impegnare la rimodulazione di fondi per qualsiasi altra finalità, l’Amministrazione regionale riafferma tale principio e, quindi, il proprio netto diniego nel rispetto della normativa vigente.

Con queste parole sembra sfumare il sogno di Fara come fulcro di un centro culturale sabino e regionale. Rimane quindi da capire se, a prescindere dalla destinazione d’uso, la compravendita andrà in porto.

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